venerdì 28 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Anche oggi, nuovi follower... con sorpresa!
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Care Lettrici e cari Lettori,

anche oggi nuovi amici si sono aggiunti ai nostri follower: Umberto(ne)  e Cristian.
Un grazie anche a voi, per essere presenti e aiutarmi a condividere il mio progetto.^^

Ieri mi ha raggiunto anche il buon Gabriele, il nostro grafico 3D, colui che ha dato vita alle immagini geografiche e agli scorci della mia ambientazione. Si fermerà presso di me una settimana circa ed è sempre un piacere poter condividere vis a vis i risultati del progetto.

Potersi confrontare non solo virtualmente, ma anche con strumenti come carta e matita, ha una potenza creativa senza pari.

Nel frattempo, dato che anche lui per il periodo che resta da me contribuisce a gestire un po' il piccolo Sirio, io ho il tempo di portare avanti la revisione del primo libro.

Grazie a Gabri e a tutti voi che continuate a darmi ispirazione e sostegno!

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giovedì 27 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Un ringraziamento ai nuovi follower!
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Care Lettrici e cari Lettori,

mentre procede il lavoro di revisione del primo libro (siamo a 368 cartelle), ne approfitto per ringraziare alcune amiche e amici che si sono uniti ai sostenitori del progetto.

Luca, Francesco, Alessio, Lia, Matteo, Stefano, Italo, Marta: grazie del vostro sostegno e della vostra presenza. Siete sempre uno stimolo a dare il meglio.

Una menzione speciale a Erika e Sabrina, le due "fan" sempre presenti sul pezzo con un loro segno o un commento, sempre apprezzatissimo. Grazie!

E a tutti voi che per la prima volta vi affacciate al mondo di Daanan, sappiate che più siete e sarete, più io mi sentirò spronato a darvi un libro che possa intrigarvi ed appassionarvi.

Un saluto a voi tutti e buona lettura!

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sabato 22 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Il mattino ha l'oro in bocca...
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Care Lettrici e cari Lettori,

stamattina sveglia presto per tenere un po' a bada il pargolo che era agitato.
Dopo essere riuscito ad addormentarlo di nuovo, sotto con la revisione dell'Impero degli Uomini!

Altre pagine sono state lette, rilette, corrette e modificate.

Il lavoro continua!

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giovedì 20 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Per chi fosse arrivato solo ora...
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Care Lettrici e cari Lettori,

molti tra voi si sono aggiunti solo ultimamente alla schiera dei lettori e dei follower al progetto.

Avendo ormai scritto numerosi post, alcuni che possono dare un quadro più completo dell'opera sono andati ormai cronologicamente sul fondo del blog.

Per praticità, vi elenco alcuni link diretti a questi post, così potrete farvi una idea più precisa di cosa sto preparando.

A voi e buona lettura!




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mercoledì 19 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Amici e Collaboratori: Andrea Leoncini
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Care Lettrici e cari Lettori,

stasera condivido con voi la conoscenza con uno dei collaboratori al progetto, il Dott. Andrea Leoncini.

Svolge con successo la professione di Avvocato principalmente presso il Foro di Verona ma, date le sue conoscenze, non si limita a questo e offre le sue consulenze praticamente ovunque.^^

Quando gli ho chiesto se poteva darmi una mano, Andrea si è dimostrato subito disponibile a prendere in carico tutto l'aspetto legale e di tutela del progetto, dedicando tempo e professionalità di assoluto rispetto.

Già in alcuni frangenti riguardanti la tutela dei dati personali e della gestione dei contratti di pubblicazione, Andrea ha dato il suo prezioso contributo.

Come altri, egli è una delle persone che mi aiutano a perseguire e condurre a termine il mio progetto.

Ancora una volta... Grazie Andrea!

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martedì 18 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Un nuovo estratto: Capitolo 13!
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Care Lettrici e cari Lettori,

come promesso, ecco a voi un nuovo estratto, dal Capitolo 13.

Dopo un lungo consiglio di guerra, il principe Laris fa le sue prime esperienze con la truppa...

Buona lettura!

" Laris annuì ed esitò un attimo, cogliendo nello sguardo di Lord Upyr una espressione di divertita soddisfazione. Incapace di comprenderne il motivo, il giovane principe si trovò a respirare con più libertà: poco avvezzo a simili situazioni, si accorse solo ora di aver trattenuto il respiro più volte durante il duro scambio di battute tra i membri dello stato maggiore. Ma si scosse subito, iniziando a riscaldare il vino speziato e andando ad attizzare le fiamme nel braciere che avrebbe riscaldato in breve l'ambiente. Le notti nella Foresta Nordica erano micidiali, nonostante i fuochi che restavano accesi tutta la notte.
Nel giro di tre ore, lo Stato Maggiore prese le mappe a disposizione, mai troppo chiare. Ciascun componente le osservò a lungo, disse la sua, nacquero confronti accesi e compromessi vennero accettati. La trattativa tra tutti e quattro fu lunga, a tratti estenuante dato che certi punti di vista sembrarono irrisolvibili e non trattabili.
Ma alla fine si prese una risoluzione definitiva, accettata da tutti.
L'armata della spedizione si sarebbe divisa in due: metà del contingente si sarebbe stabilita a Kerronus, iniziando lavori di consolidamento delle difese del villaggio; l'altra metà del contingente, divisa in centurie, avrebbe percorso palmo a palmo l'intero territorio nordico, seguendo una griglia ricopiata su più mappe uguali, stabilendo tempi di percorrenza e punti di incontro tra i vari gruppi armati. La cavalleria sarebbe rimasta con il contingente di Kerronus, essendo il terreno nordico impraticabile al momento. Si sarebbe mossa solo la fanteria con un distaccamento di arcieri. Lo Stato Maggiore si sarebbe diviso tra i gruppi in missione, lasciando solo Rok Baltimor a tenere il villaggio. I gruppi senza un membro dello Stato Maggiore sarebbero stati al comando di membri veterani della Legione.
Ormai albeggiava quando i comandanti presero congedo e finalmente Upyr potè sedersi sul suo scranno, dando il segno evidente di rilassamento. Non visto, Laris fece un paio di sbadigli piuttosto vissuti, per poi avvicinarsi allo scranno. Ciondolava dal sonno, ma si dava pizzicotti per restare vigile agli ordini del comandante. Questi per un attimo stette a fissa con occhi immobili la mappa e i segnatruppe disposti su di essa. Per qualche istante il giovane attendente temette si fosse addormentato. Poi la sua voce lenta e profonda mosse le labbra e disse:
Laris, mi arrangio a mettermi a letto. Prendi la mappa dove abbiamo segnato la griglia e le pergamente dove abbiamo deciso il nostro piano. Arrotolalte, avvolgile in quel panno e poi portamele a letto. Sino a domattina..” diede uno sguardo attraverso le fissure del legno e continuò “ Sino a mezzogiorno, dormiranno con me. Dai disposizione alla Guardia che nessuno ci disturbi a meno di un assalto in grande stile. Poi prenditi il tuo riposo. Ma vedi di venire a svegliarmi a mezzodì. Dobbiamo far preparare le mappe accuratamente ridisegnate per tutti i contingenti in partenza. Tutto chiaro?”
Sissignore” rispose con voce stanca Laris, iniziando subito a raccogliere le mappe e gli appunti su pergamena, facendo bene attenzione che niente andasse perso o risultasse mancante.
Quando si levò dal tavolo, sentì che Upyr era già nel suo alloggio, liberandosi con grugniti gli abiti indossati per la riunione. Quanto più rapidamente possibile, avvolse gli incartamenti nel panno indicatogli e lo consegnò al comandante. Questi, con un cenno, gli permise di accomiatarsi, chiudendo dietro di sé la porta di legno.
Laris fece un profondo sospiro, appoggiandosi ad essa, mentre la sua mente stanca a fatica riusciva a condurre un pensiero dietro ad un altro. Si diede l'ennesimo pizzicotto e caracollò all'uscita dell'alloggio, dove trovò il picchetto di guardia che batteva i denti per il gelo notturno, pestando i piedi sul terreno e tenendosi quanto più coperti possibile. I bracieri disposti lì intorno sembravano emanare persino meno calore e luce, tanto il freddo era intenso. Laris li guardò un attimo, prima di rientrare ancora nell'alloggio. Vedere quegli uomini vigilare in un clima così terribile gli aveva mosso qualcosa dentro, una sensazione di malessere. Certo, aveva riflettuto spesso sulle disparità che si trovavano tra alcuni uomini a Prime, sapeva cosa fosse la ricchezza e la povertà, sebbene né dell'una né dell'altra ne avesse una prova concreta. Suo padre non era un avido, ma neppure disdegnava le comodità, ora che aveva assunto un ruolo di guida per il popolo umano.
Eppure, Laris aveva una sensibilità particolare, che forse era anche il cruccio di suo padre, che non lo vedeva così deciso e altero come avrebbe dovuto essere in qualità di suo successore naturale. Ma non gliene aveva mai fatto una colpa: quella parte del suo carattere gli proveniva dalla madre che, per quanto nobile di origini, era sempre stata gentile e cortese con chiunque, fossanche l'ultimo dei servi di corte.
Scosse un paio di volte la testa, per schiarirsi i pensieri che il freddo notturno aveva già contribuito a ridestargli. Si accorse allora che era proprio il fisico ad essere indebolito dalla stanchezza. La mente, al contrario, denotava una lucidità che l'ora non avrebbe detto. In men che non si dica si ritrovò vicino alla brocca, dove ancora restava una abbondante dose di ippocrasso caldo. Rapido, ne riempì un paio di boccali sino all'orlo, fumanti. Li afferrò saldamente con le mani guantate e uscì dalla casa, richiamando l'attenzione delle guardie con un leggero fischio. In breve gli furono attorno, almeno quattro di esse. Il fiato si condensava attorno ai loro volti in volute di vapore dovuto al freddo. A bassa voce disse:
Prima di mezzogiorno, nessuno deve disturbare il comandante. Passate parola ai prossimi turni di guardia. Dite a chi farà il turno del mezzodì di venire a svegliare me almeno un'ora prima. Questi due boccali sono per voi: è ippocrasso rovente. Fate attenzione a non scottarvi mentre bevete.”
I quattro lo guardarono stupiti e lui tese i boccali:
Avanti, muovetevi prima che si raffreddi. Qui fuori ci metterà poco. Divideteli equamente, vi scalderanno un poco.”
Nessuno accennava a prendere i boccali. Laris comprese e disse:
Lo so che siete in servizio, ma non vi state ubriacando. Non sarà questo mezzo boccale di ippocrasso a farvi perdere il giudizio. Avanti, bevete e fatela finita!”
Il tono della sua voce non ammetteva repliche e due armigeri diederò ai compagni le lance, mentre afferravano i boccali bevendo un lungo sorso, incuranti che il liquido fosse caldo o meno. Laris non si fermò oltre e rientrò.
Provava una strana sensazione, egualmente impensabile al pari del suo gesto di prendere i boccali per portarli alle vedette. Era la prima volta che imponeva il suo comando a degli uomini, anche se su una cosa poco importante come bere un liquore contro le regole. Aveva immaginato se stesso un giorno a dare ordini ai suoi uomini, un po' come faceva suo padre. Magari con aria meno importante, non era nel suo carattere. Ma comunque ci aveva pensato. Ma mai avrebbe pensato di iniziare in questo modo. C'era da sperare che Lord Upyr non lo venisse a sapere, ma era difficile crederlo: quello sapeva sempre tutto. Si diceva avesse cento occhi nella Legione, al di fuori di essa ancora di più.
Questi pensieri indugiarono assai poco però nella sua giovane mente stanca: il fisico stava reclamando il suo prezzo per una giornata così lunga. Il suo ultimo pensiero mentre i primi raggi di un freddo sole si alzavano fuori dall'alloggio era che aveva poche ore di sonno da sfruttare e sarebbe stato il caso di sfruttarle tutte, senza porre indugio. Si impose di svestirsi e cambiarsi, per evitare di farsi ritrovare con i medesimi abiti addosso al risveglio del comandante. Ma non si fermò a riordinarli, perchè appena appoggiatosi al letto con la veste notturna, avvolto in numerosi strati di pelliccia, cadde addormentato sul giaciglio.
Fu un sonno che gli parve assai lungo, ebbe persino la sensazione, un sogno forse, che qualcuno gli rimboccasse le coperte, come faceva sua madre, finanche suo padre sinchè era stato bambino.
Sta di fatto però che, quando una vedetta venne a svegliarlo come richiesto, si sentì riposato come poche volte gli era accaduto. Il corpo sembrava ancora intorpidito dal sonno, ma la mente era straordinariamente lucida.
In pochissimo tempo si ritrovò in piedi, facendo alcuni rapidi esercizi per riattivare la muscolatura, le reazioni nervose, la sensibilità. Con la medesima accuratezza fece le abluzioni mattutine e si vestì, arrivando anche a sistemare i propri abiti lasciati in disordine la notte prima.
Mentre usciva dalla propria stanza, chiedendosi come potesse sentirsi così bene, dovette ammettere che era uno stato mentale, quello che lo rendeva così attivo e vigile. Aveva una profonda coscienza del proprio corpo, non ancora completamente riposato. Ma sembrava che le energie fisiche delle quali deficitava fossero ampiamente bilanciate da una notevole energia mentale.
Con un bel sorriso sul volto si affacciò dalla casa per vedere come fosse la giornata: il sole splendeva alto nel cielo, quasi al suo zenith. Un gruppo di guardie si fece appresso e una di esse gli porse due boccali. Fecero un saluto marziale e disse con voce impostata:
La Settima Pattuglia vi ringrazia, Signore. Il vostro... supporto, ci ha aiutato molto stanotte. Ai vostri ordini.”
Tutti fecero il saluto della Legione, otto uomini all'unisono. Laris rispose al loro saluto ripetendo il medesimo gesto e annuendo, prendendo i boccali e dicendo loro:
Molto bene, uomini. Vediamo di non farci l'abitudine, però. Novità?”
Nossignore!” rispose il legionario anziano del gruppo e aggiunse “ Stiamo per partire, signore?”
Laris sorrise furbescamente e rispose:
Sergente, sono un semplice attendente. I Comandanti vi aggiorneranno appena pronti. Tutto chiaro?”
La pattuglia scattò nuovamente sull'attenti e poi si accomiatò con un ulteriore gesto di saluto. Laris si voltò per rientrare e si bloccò di colpo: sulla porta stava Lord Upyr appoggiato allo stipite, vestito di tutto punto, come dovesse o potesse partire da un momento all'altro. Lo guardava intensamente. Il giovane si sentiva attraversato da quello sguardo, mentre si avvicinava e salutava:
Buongiorno signore. Ben svegliato. Sarei venuto tra qualche minuto.”
Lo immagino Laris. Ma mi sono svegliato da solo e ho preferito muovermi subito. Quando hai terminato di riporre le stoviglie” e indicò i due boccali in mano a Laris “ Vai a cercare i disegnatori: avranno molto da fare, oggi.”
Mentre gli passava a fianco gli disse:
Gli uomini hanno apprezzato?”
Laris si bloccò, come fosse stato colto sul fatto."


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lunedì 17 febbraio 2014

Care Lettrici e cari Lettori,

i lavori ieri sera sono inziati con un buon ritmo.

La Revisione del testo si è bevuta una ventina di pagine come se niente fosse.
Siamo a poco più della metà delle cartelle prodotte.

Spero di riuscire a mantenere questo ritmo, perchè l'entusiasmo è tanto e la voglia di vedere l'opera conclusa anche.

Parallelamente alla revisione, di tanto in tanto mi segno anche appunti e idee per il secondo libro.

Ringrazio tutti coloro che, alla lettura del mio post  di ieri, mi hanno comunicato il loro supporto e la loro vicinanza al progetto: il vostro aiuto è impagabile.

A presto per nuovi aggiornamenti!

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domenica 16 febbraio 2014

Daanan – I Libri
Ripresa dei Lavori: Revisione Libro Primo
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Care Lettrici e cari Lettori,

sono passati quasi quattro mesi dal mio ultimo post.

Quattro mesi particolarmente impegnativi: un trasloco, la chiusura di un anno lavorativo piuttosto impegnativo, ma soprattutto la nascita del mio primo figlio, Sirio.

Un evento indimenticabile, una esperienza incredibile quella che mi vede ora oltre che marito anche padre. Una Famiglia richiede sempre tempo ed attenzione.

Ora, pian piano, stiamo prendendo il ritmo di una nuova vita e, fortunatamente, riorganizzando un po' i miei impegni e le mie responsabilità extra-familiari ed extra-lavorative, sono riuscito a ricavarmi il tempo per ritirare fuori il dattiloscritto e tornare al lavoro.

La matita è pesata tanto solo una manciata di secondi, la mia Parker è rimasta immobile sul foglio non più di un minuto: in brevissimo è tornata la consueta passione e voglia di portare a termine la mia prima opera.

Quindi oggi, senza strafare, tra un sonno e l'altro di mio figlio, ho portato avanti la revisione del Primo Libro, sfruttando tale rilettura per annotare informazioni e appunti per il Libro Secondo.

Vorrei ringraziare tutti coloro che in questo periodo di pausa mi sono stati vicini, facendomi sentire il loro appoggio e spingendomi a riprendere i lavori quanto prima.

Ringrazio anche coloro che si sono aggiunti alla schiera dei follower del mio progetto: ciascuno di voi è uno stimolo in più a migliorare e continuare a scrivere.

Restate al mio fianco e non vi deluderò.

A presto!

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